Styling

L'effetto wow, l'arte di dare un'anima ai volumi.

Avete mai provato quella strana sensazione di vuoto entrando in una casa appena ristrutturata? I mobili sono perfetti, le luci sono accese, ma l’ambiente sembra “muto”. Manca il calore, il riverbero della vita quotidiana. Tecnicamente, questo accade perché mancano gli “elementi di assorbimento acustico e visivo”.
Lo Styling finale è la fase in cui colmare questo vuoto. Non si tratta di “mettere due soprammobili”, ma di applicare i principi del “Visual Merchandising” e della “Psicologia Ambientale” per farvi sentire a casa dal primo secondo in cui girate la chiave.
Entrare in una casa che non solo è bella, ma che profuma di pulito vero e dove non si sente il crepitio della polvere sotto le scarpe, è il primo passo dell’Effetto Wow.
Nel manuale pratico dello stylist, il segreto è il “Layering”.
Un divano senza cuscini è solo un pezzo di arredamento. Uno stratificato con cuscini di diverse texture (velluto, lino, cotone grezzo) e un plaid sapientemente “abbandonato” su un angolo, diventa un invito al relax. Tecnicamente, i tessili aiutano anche l’acustica, eliminando quel fastidioso eco delle stanze vuote.
Un tappeto sotto il tavolo o davanti al divano definisce l’area funzionale meglio di una parete. Il tappeto deve essere di dimensioni generose per dare un senso di grandezza alla stanza.
Usiamo lampadine con una temperatura di circa 3000K (bianco caldo). La luce fredda sopra i 4000 K uccide l’atmosfera e rende i colori dei materiali piatti e ospedalieri.
Usiamo lampade da tavolo o da terra per creare “isole di luce”. La visione tecnica è quella di non illuminare tutto a giorno, ma lasciare zone d’ombra che diano profondità e mistero allo spazio.

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Alcuni progetti sono stati realizzati in collaborazione con ChierichettiCasa